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Zibba – Una cura per il freddo

Terzo capitolo in studio per il cantautore savonese Zibba. Dopo il successo di “Senza smettere di far rumore”, ci si trova a scoprire un l’album adulto, caldo e intenso, dalla scrittura frizzante e solare che davvero si può utilizzare come terapia contro il freddo non solo atmosferico ma dell’anima prima di tutto. Uscito il 16 aprile, questo nuovo disco è suonato con la Almalibre, ed è mixato da Sandro Franchin, produttore artistico di grandi nomi tra cui Vasco, Tiziano Ferro, Simply Red e masterizzato al Nautilus di Milano da Antonio Baglio. Il disco si presenta in un cartonato ruvido e molto curato, un booklet completo e una grafica impreziosita dagli schizzi di Consuelo Ielo.
Zibba, con la sua voce graffiante, in quindici tracce crea un percorso musicale originale e completo, che va in profondità fino alle radici della musica italiana moderna, riesce a dosare con coraggio stili diversi, come quelli di Buscaglione, Celentano, Ligabue, Conte, Goran Bregović, Fossati, Gaber, facendoli propri usando sonorità e testi personali, intelligenti ed innovativi in un mix fresco di musica jazz, raggae, balcanica, folk popolare, rock, blues, rap, swing, funky, trasformandosi velocemente in vera canzone d’autore di classe. I testi sono curati parlano d’amore, di sesso, di speranze, di amicizia, di vita di tutti i giorni, di stenti, di incontri e nuove possibilità e creano attimi di assoluta poesia in cui spesso l’approccio diventa intimista, la noia viene meno e con semplicità i brani risultano più diretti, nonostante l’impianto dell’intero lavoro si mantenga piuttosto classico.
I personaggi delle sue canzoni sono spesso gente dimenticata, gente comune, emarginata, e per questo ricorda forse un po’, in termini contemporanei, la poetica di Fabrizio De Andrè, ma la maturità, la discrezione e la personalità di Zibba ne fanno sicuramente un artista sincero e molto interessante per il futuro del cantautorato italiano. Contaminare musiche differenti e riscoprirsi ascoltando storie di perone lontane dal nostro modo di pensare, di vedere la vita, sarà il vero futuro della musica italiana, e questo album sicuramente è all’avanguardia e fonte di ispirazione per questo motivo.
Gli Almalibre, o Anime Libere che lo accompagnano in questa avventura sono un gruppo di amici che, come una famiglia, credono in un progetto comune e con grande passione e trasporto vogliono esserci. Zibba infatti scrive: “Amo collaborare e lasciare che gli incontri musicali che si fanno nella vita regolino l’andamento delle cose. Perché la musica per me è fatta di collaborazione. Di persone che scelgono di fare un pezzo di strada insieme. Una visione romantica forse, ma l’unica che mi viene…” Così cercando di cogliere la poesia in ogni aspetto della giornata, Zibba non lascia nulla al caso e in ogni brano che fa storia a se, cerca nuove sfumature, nuovi colori, nuove espressioni con una capacità innata di emozionare come pochi.
Antonello Furione
Contatti:
www.zibba.it
www.myspace.com/zibbaone
www.volumerecords.it
www.cramps.it
www.laltoparlante.it
www.protosound.it

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