«

»

Ratafiamm – Me Te O

Liberamente scaricabile dal web l’album “Me te o” segna il ritorno dei Ratafiamm, un nuovo lavoro per la band livornese, una nuova veste e sempre poche (ma buone) canzoni che riprendono il discorso laddove l’avevamo lasciato con Pausa Ep e che con “I cavalli Cortez” ci aveva davvero molto emozionato. Andrea de Nittis ed Enrico Cibelli sono soli questa volta, chitarre e voci. L’idea è tutto in rete, senza reti, prendi e condividi, abbandonando etichette e management, alla ricerca di una visibilità da conquistarsi e guadagnarsi senza meccanismi commerciali, ma la scalata è difficile. La classe e la loro bravura, quella non è cambiata, ME TE O, è un album acustico, semplice, forse più scarno e più folk, ma sempre di grande stile, da gustarsi nelle cuffie e da portare in giro col proprio Ipod. I testi sono importanti e vanno ascoltati con cura e la semplicità musicale, alla fine premia e fa sognare chi con la mente vuol volare lontano e chi vuole essere magari anche accompagnato nel suo viaggio personale.
Cinque brani ed un filo in crescendo di fragilità che si costruiscono pezzo a pezzo, goccia a goccia per esplodere in un roboante tuono elettrico sul finale. Un temporale come un malessere quotidiano tra problemi e precarietà, con un punto di vista più sensibile di chi non si lascia vivere ma analizza denuncia e cerca in ogni modo soluzioni. Musica d’autore nel vero senso della parola, imbracciando chitarre come fucili, dove la parola italiana è rimasta il proiettile ed ancora ha qualche velleità. E’ una musica più nervosa ed imprevista spesso mantiene alta la tensione. Ed un’evoluzione dal precedente lavoro si può vedere proprio dall’abbandono di una fase elettronica, per elettrica e quasi esplosiva.
I Ratafiamm, formazione nata nel 1996, hanno vinto numerosi premi, trai quali il Premio Ciampi (2005), e nello stesso anno il Premio Speciale SIAE. La capacità di scrittura di Enrico Cibelli è ulteriormente migliorata, il significato profondo dei testi viene esaltato dalla partitura, ma in queste tracce, se proprio si vuol cercare un difetto, si nota una predominanza musicale che disturba un po’ offuscando la limpidezza della voce e delle liriche. Un incentivo che solo una grossa produzione ed un buon mixaggio possono dare. La passione è dilagante ed i tempi sono realmente maturi. Se con “Pausa” le quattro tracce non bastavano a soddisfare la curiosità, ancor meno quest’altra opera ci aiuta a toglierci la voglia.
Antonello Furione
Contatti:
http://www.myspace.com/ratafiamm
www.facebook.com/ratafiamm

Permanent link to this article: http://therockblogreview.com/ratafiamm-me-te-o/

1 comment

  1. GS

    Band foggiana, non livornese ma che a Livorno ha trovato gloria.

    Un fan fiorentino

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>