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Nigro – Orientato a Sud

 

“Quando i giorni del Nord si fanno gabbia di gelo, una rondine non può che ritornare orientata a Sud”, così come dalla citazione all’interno del cd, la tradizione in questa opera prima diventa una scelta consapevole, e non un’abitudine. “La tradizione è un’accettazione cosciente e deliberata. Una vera tradizione non è testimonianza di un passato remoto: è una forza viva che anima e alimenta il presente”. Nigro non è quello che al primo ascolto potrebbe sembrare, un artista che ripropone il già sentito, non è conservatore di suoni, bensì conoscendo la tradizione si spinge oltre, la fa propria, come solo un vero artista coraggioso sa fare, prendendosi tutti i rischi del caso. Il lavoro del fisarmonicista calabrese, in questo breve disco interamente strumentale, (se non per l’ultima traccia) è la mappa di un viaggio orientato a sud ed all’oriente, partendo da un rag-time dal vivo di un locale fumoso negli States si passa ad un omaggio a Django Reinhardt ed altre melodie popolari e tzigane e girovaghe, da una Milonga, ad un Tango argentino, sempre con un occhio nostalgico a dove il deserto e l’acqua si abbracciano, dove il sole ti bacia: il Sud. La title track è l’unico pezzo cantato dell’album, interpretato da Cinzia Cerenzia ed è stato scritto da Mirco Menna che per due anni con Nigro è stato il front-man de Il Parto delle Nuvole Pesanti.
Trattasi per Nigro quindi di musiche del mondo incontrate per la strada, o più semplicemente di tradizione calabrese rivista, rielaborata e contaminata con una sensibilità mediterranea molto piacevole. L’intensità creativa di tutti i musicisti di contorno, diventa improvvisazione, ma non toglie spazio al sound principale della fisarmonica. Davvero fenomenale alle percussioni Gennaro de Rosa, così come il sassofono di Gianfranco De Franco. Esordio in definitiva  maturo e sicuro, trai migliori brani sicuramente da sottolineare il tradizionale “Lammabede” e “Jug”, con un ottima struttura ritmica, ed un ottimo intro di fisarmonica. L’artista con questo disco ci porta otto volte in giro per il mondo, ci fa assaporare culture, sapori ed immaginare mondi ancora lontani, sempre però con la faccia rivolta al centro del mondo ed al mezzogiorno, qualunque esso sia.
Antonello Furione.
Contatti:
http://www.myspace.com/pasqualenigro
http://www.pasqualenigro.com

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