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Mumford and Sons. Live at Dingwalls, Camden Lock, London. 22nd February 2011

London – In un intimo spettacolo al Dingwalls di Camdem i Mumford and Sons sono tornati la scosa sera per presentare una manciata di nuovi brani ancora in lavorazione. Tornano in questo piccolo locale da 400 persone dopo che nel novembre del 2008 avevano presentato il loro primo e fortunato Ep “Love Your Ground”. Ad accompagnarli nella lunga serata anche l’esplosiva Anna Calvi, Marcus Foster e Rachel Sermanni. 
Poteva essere il solito concerto alla fine di un meraviglioso tour esclusivamente per battere cassa, ma il il gruppo ha pubblicato solo un album e cosi nonostante abbia già ampiamente dimostrato di essere davvero geniale, ha pensato bene di testare sul pubblico londinese il nuovo repertorio. E stato così il banco di prova per una lunghissima serie di nuovi brani che hanno accompagnato il pubblico del Dingwalls per un oretta (22.20 – 23.45). Solo quattro brani del album d’esordio e tante belle sorprese. 
Marcus Mumford, abbastanza nervoso per il numero di persone e si vede intento a ricordarsi i testi dei nuovi brani, così la scelta della scaletta insolita ha dato prova di quanto la band sia già ampiamente proiettata verso la pubblicazione di un nuovo lavoro. Marcus si sposta alla batteria con facilità, o imbraccia una chitarra elettrica rossa fiammante. 
Se “Cavallo che vince non si cambia” come diceva in un intervista di un po’ di anni fa Richie Sambora dei Bon Jovi (prima del crollo artistico) anche i Mumford sembrano cavalcare in grande stile le sonorità del passato, non scostandosi molto da “Sigh no more”, nonostante questo alcuni “inserti” ancora in lavorazione fanno davvero ben sperare e scoprono gioielli che sarà interessante ri-ascoltare capirne l’evoluzione in un prossimo lavoro da studio. 
E stata come una prova generale, per capire quanto le nuove canzoni alcune anche senza titolo, alcune non finite e come ha annunciato Marcus sul palco alcune anche senza idee potessero funzionare, e l’ottimo banco di prova ha probabilmente avuto i risultati sperati. Anche perché anche senza parlare di “cavalli”, al momento, non c’e’ proprio motivo per la band di andare a cercare altre sonorità perfette, rischiando di perdere il successo ottenuto. Per il futuro più a lunga distanza si vedrà ma per il momento nessuno si e ancora stufato di questo sound folk così tanto antico e traditional che pare tanto innovativo e coinvolgente e ancora da scoprire. 
Antonello Furione 
Setlist Mumford and Sons
1. Below My Feet 
2. Nothing Is Written 
3. Roll Away Your Stone 
4. Lover Of The Light 
5. Timshel 
6. Walk Slow 
7. Broken Crown 
8. Awake My Soul 
9. Hopeless Wanderer 
10. The Cave 
11. Angeline The Baker 
12. Sigh No More 
13. Whispers In The Dark 
14. Little Lion Man

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1 comment

  1. Eva Luna

    Non vedo l'ora che esca il nuovo album. Li ho scoperti da poco e già mi fanno impazzire!! Immagino non si sappia ancora molto riguardo date e scadenze varie,no?

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