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Mambassa – Lonely Planet

È del futuro che ho la nostalgia. 
Un rhodes della fender intimo e scintillante apre con “La Costruzione della Notte” Lonely Planet il nuovo disco dei Mambassa: la band indie-pop-rock nata 15 anni fa a Bra (CN). Dopo sei anni di attesa un nuovo lavoro. E’ nei tempi di crisi che si guarda al passato con un occhio di nostalgia e di speranza, così il disco è un viaggio compatto fatto di ricordi e di archi, di ritratti eleganti che vagano stanchi e sofferti alla ricerca della luce. Dieci brani inediti raccolti in un album pieno di vita, che come una guida turistica delle migliori ripercorre i momenti più complicati del vivere quotidiano, i paradossi della modernità, e le tante solitudini. Per orientarsi in un viaggio che non ha una meta sicura, serve una scrittura raffinata ed una voce che illumini la via, e nonostante i testi svolgano il compito primario, per la voce di Stefano Sardo il lavoro diventa un po’ più arduo, nonostante sia precisa e davvero coerente. Sono atmosfere mature tra i Tiromancino e gli Air tra arpeggi circolari dei migliori Led Zeppelin acustici e arrangiamenti psichedelici harrisoniani, sono soffuse e malinconiche ombre che arrivano quasi sempre dirette e pungenti al cuore come le verità più sincere. Grande cura quindi per un rock cantautorale popolare italiano davvero tra i migliori. Tra i brani più belli di sicuro “La Pioggia di Settembre” titolo preso in prestito da una favola di Gianni Rodari e “Ora che non ci sei più tu” molto beatlesiane entrambe.
Se la vera arte è seguire l’ispirazione e non le regole del mercato discografico, questo disco puo’ entrare a far parte di questa categoria, perchè ha saputo aspettare ed essere come doveva essere al momento giusto. Anche se gli anni novanta sono finiti in LP ci si guarda indietro con onestà mettendo in luce il momento non facile della società italiana di oggi. Così, ad esempio, in “Casting” la band esplora le paure e la precarietà del mondo del cinema e in ogni traccia i Mambassa disegnano strade per uscire dalla solitudine che colpisce sempre più persone. È un continuo mettersi in discussione dà un’ inadeguatezza post-trenta che fa leva sull’esperienza raccolta. Con grande stile si tracciano bilanci, si è alla ricerca di una ripartenza, così si canta di come le cose cambiano, e si analizzano i ricordi con onestà. In definitiva, mettendo tutti i tasselli al loro posto, il disco è emozionante ed è un viaggio alla scoperta di un futuro con un po’ di nostalgia.
Antonello Furione
Contatti:
http://www.mambassa.com
http://www.myspace.com/mambassa
http://www.emimusic.it
http://www.libellulamusic.it

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