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Lorenzo Artegiani – Perchè no?

Mai un titolo fu più adatto per descrivere un album d’esordio come quello di Lorenzo Artegiani. “Perchè no?” suona come Raf, forse come Laura Pausini (vedi Ogni Battito) ed in alcuni momenti addirittura come Gigi D’alessio e ci si chiede “Perchè no?” Perchè non dovrebbe ricalcare anche le orme di Antonacci o Caputo? Il pregio del debutto di questo artista sta proprio nel mix di così tante influenze, che lo rendono un discreto lavoro. Il disco, realizzato in collaborazione con Massimo Bozzi, già arrangiatore di Mina e Audio2, e con il trombettista jazz Samuele Garofoli per qualcuno forse sembrerà un po’ troppo retrò e superficiale, ma le musiche sono curate e il cantautore chitarrista e pianista di Senigallia suona un pop latino, o mediterraneo se così lo si vuol chiamare e canta bene. In alcuni passaggi nonostante ciò, la melodia sembra troppo anni ottanta per essere vivace ed innovativa. Mancano infatti degli spunti geniali, che in quest’opera proprio perchè vuol ripartire dal passato dovrebbero essere più visibili per andar oltre, rinnovare ed innovare. Ci sono buoni spunti, ma manca un po’ di coraggio e fantasia.
Nelle dieci tracce, l’ultima, la title track ricantata in spagnolo, c’è un percorso poco evolutivo che trasforma Artegiani in un cantastorie innocente che mette a frutto l’esperienza degli anni di teoria e di gavetta per gettarsi a capofitto nella prova numero uno, e questa altalena tra tradizione ed universo acustico nel complesso risulta essere assopita. La voce a tratti cantilenante sembra voler quasi raccogliere la tradizione dei trovatori, ma allo stesso tempo l’ideale dell’amor cortese al giorno d’oggi non va proprio più di moda e talvolta il cantato sebbene strutturato pare melenso e troppo semplicistico. Così qualche inserto più moderno, magari elettrico e tematiche più intense e di diverso spessore potrebbero aiutare il cantautore, a rinnovarsi, perchè il suo orizzonte, ed ogni accostamento, se non cambia strada, rischierà in futuro davvero di essere limitativo, prevedibile (come già in alcuni casi è questo lavoro) o peggio riduttivo.  Speriamo sia stata solo una falsa partenza.
Antonello Furione
Contatti.
http://www.myspace.com/lorenzoarte

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