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Irony Of Faith – Warmer Colors Warmer Sky

Dal bianco inerte della copertina si passa ad uno spettro infinito di colori, suoni e calore proprio come Warmer Colors Warmer sky indica, tutto rivolto a scaldare gli animi ed i pensieri con uno sguardo al cielo. Pel il loro esordio gli Iron of faith decidono di creare un White Album personale, un mix di suoni e corposità fin troppo piena, e c’è da chiedersi come per i Beatles, cosa possa esserci o avvenire dopo? Nonostante sia davvero emozionante fin dalle prime note dell’intro di “Ufo On Earth” a cavallo tra Editors Linkin Park e Metallica, il gruppo milanese al suo esordio pare navigato ed ogni istante ha sonorità diverse e tutte allo stesso modo intriganti e degne di nota. Tinte dark e metal, tappeti di tastiere elettroniche e assoli infiniti di chitarre elettriche o arpeggi pianistici collegano ogni sorta di stile.
Una copattezza e fluidità melodica davvero interessante, che però alla dodicesima traccia stanca un po’, perchè c’è un tutto e subito, che va tanto di moda di questi tempi, ma che porta a capire fin dall’opening track quello che succederà già nei minuti che seguiranno fino alla fine e toglie subito ogni sorpresa e interesse a continuare in un secondo ascolto. Se il talento è nelle scelte, come dice qualcuno, c’è forse ancora un po’ di strada da fare, ma la band è sicuramente molto interessante ed abile, il sound è molto corposo, compatto e il gruppo suona davvero con coscienza di causa. Le tracce sono sicuramente originali ed ogni spunto non sfigura, anzi, ma in questo disco c’è del materiale per un intera discografia e tutto sta nel rendere questi ricchi arrangiamenti più radi e più pesati e misurati. Avere un potenziale così è un grande vantaggio rispetto a quello che è il risultato finale di tanti prodotti che si ascoltano oggi, quindi c’è solo da migliorare, ma si parte già da alti livelli. Se poi come in Scent si tentasse con un po’ più di coraggio di cantare qualche testo in italiano, sarebbe un enorme valore aggiunto che cambierebbe proprio dalle fondamenta l’intera opera. Restiamo in attesa quindi che la qualità sonora degli “Ironia della fede” e la loro qualità espressiva, fusa nell’oscurità e nella luce si espanda meglio e diventi realmente un futuro concreto della musica italiana.
Antonello Furione
Contatti.
www.myspace.com/ironyoffaith
http://www.ironyoffaith.com/
http://www.fullstrokerecords.com/

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