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Giacomo Crott – Prova a cambiare Idea

 

Prova a cambiare idea è il titolo dell’album d’esordio del lucchese Giacomo Crott e sembra anche essere una sua filosofia di vita: laureato in giurisprudenza, svolge la professione di arteterapeuta, neurolinguista ed in seguito tecnico specializzato ed ingegnere del suono. Sul versante artistico invece è musicista dal 1995, ha avuto diversi gruppi e nel 2005 ha composto insieme a Piero Gabriele una colonna sonora per un corto dal titolo “Non ti aspettavo”, diretto da Barbara Rossi Prudente. Nel 2002 ha partecipato al Premio Lunezia Giovani Autori con il brano Giorno andato, contenuto in questo album, aggiudicandosi il terzo posto.
La fine della sua ricerca nel 2009 lo ha portato proprio ad incidere questo disco, “Prova a cambiare idea”, che spazia (poco) all’interno dell’enorme mondo del cantautorato italiano. Con una voce molto calda ed un ottima batteria di Donald Renda, Crott si limita a brani di retorico rock melodico, con testi ad effetto e ben poca accuratezza per gli arrangiamenti, nonostante le buone orchestrazioni nei soli.
Per un disco realizzato in sei mesi, il missaggio di Andrea Benassai e Francesco Baldi non è sufficiente e non trova buoni riscontri, le nove tracce scorrono piatte senza grandi picchi. Dai testi traspare una forte malinconia, parecchia solitudine come nella già citata Giorno andato (da notare i fiati sottofondo), in Angeli persi si scorge un eco vendittiano che distoglie l’attenzione, così come in Respiro dove il testo contiene rime un po’ facili ed il cantato sta tra Britti e Ruggeri.
Niente di nuovo quindi sotto il sole mostrato in copertina, anche se Giacomo Crott è un buon chitarrista e ha delle ottime potenzialità. Oggi si limita a cantare un buon rock melodico, ma nulla più.
Cambiare idea, come recita il titolo di questo album, potrebbe essere un buon inizio, ma allo stesso tempo è doveroso fermarsi il giusto per costruire basi solide: è tempo per Giacomo Crott di fermarsi ed imboccare un’unica direzione convogliando tutte le forze alla ricerca di uno stile più personale.
Antonello Furione.

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