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Fabrizio Poggi & Chicken Mambo – LIVE FolkClub Torino 17.01.09

 

E’ una sera piovosa di metà gennaio e in un piccolo storico e traboccante club sotterraneo di Torino, sono di scena Fabrizio Poggi & the Chicken Mambo. Il locale contiene all’incirca un centinaio di persone, ed un piccolo palco circa 5×3 metri, con un infinità di strumenti sopra e i musicisti saranno ben sei. 

Fabrizio Poggi e i suoi Chicken Mambo calcano le strade del blues da ormai vent’anni (con 9 dischi, di cui 3 prodotti negli USA), ma questo è un tour confidenziale, tocca piccoli locali in giro per l’Italia, (negli Stati Uniti sono già stati), e la serata è tutta focalizzata sull’ultimo bellissimo lavoro di Fabrizio: “Mercy”, un disco di grandi classici dello spiritual e del gospel e di brani traditional ripresi con sapiente delicatezza e intensità.
Fabrizio si siede al centro e davanti a lui scopre, come fosse una magia del miglior Silvan, un tavolino con almeno 30 armoniche scintillanti e differenti, che sono solo quelle che gli serviranno per i pezzi in scaletta della serata. Qualcuno gli chiede se farà pezzi oltre a quelli contenuti in Mercy, ma lui ribatte che questo è il momento di Mercy, per gli altri pezzi ci sarà spazio in altre occasioni.
Una buona band dice Fabrizio fa battere i cuori, ma per far battere i cuori, bisogna sempre essere in due, come in una storia d’amore, e così prima uno poi l’altro tutti i Chicken Mambo avevano ancor prima di iniziare lo show una missione, portare la magia nel piccolo locale torinese, toccando i cuori di tutto il pubblico.
Il concerto è iniziato alle 21.30 puntuali Fabrizio Poggi è salito sul palco ed ha iniziato il suo show con “The soul of a man”, un grande sospiro ed un lungo soffio nell’anima che è arrivato potente a tutti.
Poggi come un reverendo parla spesso, spiega il significato dei brani, abbracciato da applausi e con rara semplicità coglie il senso più profondo di temi ormai vecchi centinaia d’anni ed arriva alla gente come la musica e i testi più attuali della musica moderna d’autore. Le stesse tematiche gli stessi problemi che forse col passare del tempo non sono stati superati, ed ancora hanno bisogno più che mai di essere ri-spiegati e ri-compresi dalla gente.
Scorrono così velocissimi “You gotta move”, il cantato a cappella da tutto il pubblico “John The Revelator” e la trascinante ”Walkin’ blues”. Le canzoni si susseguono veloci in una sorta di messa cantata nella tradizione nera americana, trascinando anche chi non conosce i brani.
Fabrizio condivide il suo cammino con ottimi musicisti: Maurizio Fassino alle chitarre, con i Chicken da quasi 25 anni, Bobby J. Sacchi alla fisarmonica-hammond del Mississippi, Roberto Re al basso e Stefano Bertolotti alla batteria e Gianfranco Scala, chitarrista acustico e slide.
I pezzi migliori sono stati Needed Time, suonata nella prima parte del concerto e la grande apertura della seconda parte: Down by the riverside, davvero partecipata.
Per chi non conosceva ancora Poggi, lo spettacolo non ha deluso le aspettative. Ammirando i volti delle persone alla fine del concerto si può anche dire che come nel film The Blues Brothers, questi abbiano visto la luce. Per chi invece già conosceva il mondo Poggi, ne ha avuto una piacevole conferma.
Anche se diverse dal disco Mercy le forti emozioni provate nel cantare quelle canzoni, ti rimangono dentro, e rispolverano la vera anima di ogni uomo. “Angelina” che conclude la scaletta di 12 brani, è un must, una dedica alla persona più importante della sua vita, perchè ognuno possa avere o ritrovare al suo fianco la propria anima gemella.
Antonello Furione

SET LIST:
1. The soul of a man
2. You gotta move
3. John The Revelator
4. Walkin’ blues
5. Needed time
6. Cross road blues

 

7. Down by the riverside
8. This Train
9. Jesus on the mainline
10. Precious Lord
11. I want Jesus to walk with me
12. Angelina

 

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