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ED CAT – A Sleeper – The Urban Sessions

L’immagine della copertina potrebbe trarre in inganno, no, non è Bono Vox. E’ Ed Cat ed è un cantautore triestino davvero interessante. Anche se la scaletta del disco non è definitiva, voglio immaginare questo Ep, per come l’ho ascoltato con l’ordine delle tracce del sito, come fosse stato creato per esser pubblicato su un Long Playing: SIDE A: le prime 5 canzoni, a concludere le altre 4. Ho proprio immaginato due avventure, due viaggi diversi, due storie che creano un album ben strutturato e corposo.
Rock Blues, country e folk per tutti i gusti. S’incomincia con “Hello” ottimo intro e un brano che ricorda a tratti Heavy Soul di Paul Weller. Nella bellissima “Fill my heart” (with Joy) il timbro è molto caratteristico, anche se assomiglia a Paolo Nutini o Bryan Adams. Edward ha un’ ottima voce, una band intensa che ha il dono di saper usare ottime sonorità. Con “She” interessante è l’inizio di una possibile infinita jam session che chiude il brano. Abbiamo solo la possibilità di pregustare la performance in studio, e aspetteremo con ansia l’esibizione di questa dal vivo. In “Abstinence in a page” il piano di Fabio Valdemarin è davvero pulito, la chicca del rumore del volta pagina (cercato o capitato per caso?! ci sta molto bene); ma anche se la vena romantica riscalda il cuore, come nel brano precedente ed il livello non si abbassa l’atmosfera ed i testi diventano un po’ melensi. “Invincible” è un pezzo agli U2, che sinceramente non stona ma non aggiunge granchè al lavoro.
Con “Night time” si entra direttamente negli anni settanta, bello l’assolo in sottofondo di tromba, ed il primo assolo di chitarra di Amir Karalic. Ecco un ottimo inizio per la seconda parte del disco.  Anche in questo caso, purtoppo si è un po’ sorpresi dall’inaspettata e rapida chiusura della jam. La slide guitar è il sole che illumina “Mady” ed è il modo migliore per proseguire il viaggio mentre si batte il tempo tra cori e ritmi reggae. “Sleep tight” è la lullaby ballad che ci vuole e che non può mancare in un album da viaggio.
Registrato, mixato e prodotto da Fulvio Zafret a Trieste e masterizzato da Will Quinnell allo Sterling Sound di New York “A Sleeper – The Urban Sessions” nonostante sia davvero “tradizionale” è gradevole e incredibilmente curato, è viscerale e coinvolgente e porta nel panorama italiano una ventata di aria fresca. L’unico rischio, di chi come tanti in Italia sente le radici musicali così lontane dal proprio paese di origine, è quello di aver fortuna all’estero ed esser poco compresi nel paese natio. Mancano solo i legami, perchè a tratti sembra un po’ spersonalizzato, ma per questo piccolo inconveniente c’e’ sempre tempo per risistemare le cose. Ci auguriamo di vederlo presto dal vivo in Italia e all’estero.
Antonello Furione
Contatti:
http://www.eddiecat.com
Tracce:
01. Hello
02. Fill my heart
03. She
04. Invincible
05. Abstinence in a page
06. Night time (Band Jam)
07. Mady
08. Sleep tight
09. When you think you’ve had enought
Musicisti e ospiti:
Eddie Cat: electric & acoustic guitar, lead & backing vocals
Paolo Muscovi: drums
Marco Seghene: bass
Amir Karalic: electric & acoustic guitar, ukulele
Fabio Valdemarin: hammond organ & grand piano
Srings arranged by: Tony Kozina
Horns arranged by: the Muscovi Brothers
Tony Kozina: violin & viola, Marianna Sinagra: cello, Stefano Muscovi: trumpet & flugelhorn, Marco Castelli: saxes, Silvia Zafret & Nicole Pellicani: backing vocals , Fulvio Zafret: percussion.

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