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“E continuo a cantare” – 21.06.08 – Parma – Omaggio tributo a Piero Ciampi.

“E continuo a cantare” – 21.06.08 – Parma – Omaggio tributo a Piero Ciampi.

PARMA – In occasione del “Parma Poesia Festival” e della Giornata della Musica, il 21 giugno, si è tenuto al teatro regio di Parma un grande concerto, omaggio al cantautore livornese Piero Ciampi. Undici giovani protagonisti per un grande tributo, ed un’inedita interpretazione dei suoi brani che anche grazie alla partecipazione dell’orchestra del Regio di Parma, hanno trovato una seconda giovinezza.
Realizzato con la collaborazione del Club Tenco di Sanremo,
lo spettacolo era già iniziato per l’occasione alle ore 16 con una conferenza pomeridiana al Ridotto del Teatro Regio. Condotto da Alessandro Albertini ed Enrico de Angelis, l’incontro serviva a tratteggiare la figura e la poetica di Ciampi. Presenti anche in sala Ezio Alovisi (autore del film “Adius”, ispirato a Ciampi, in cui sul finale dell’incontro è stato proiettato un “avant-film” di venti di minuti circa), Ugo Marcheselli (del Circolo Piero Ciampi di Senigallia), Nada, Sergio Secondiano Sacchi (del Club Tenco) nonché gli stessi coautori di Ciampi Pino Pavone e Gianfranco Reverberi. Con loro si è avuto modo di confrontarsi con una serie di discorsi, di ricordi atti a delineare anche con l’intero pubblico presente, una linea comune sulla poetica e sulla vita del cantautore.
Lo spettacolo serale, è iniziato puntuale, con un montaggio di immagini e parole di Ciampi, tratto da una trasmissione inedita degli archivi Rai, un incrocio fra teatro e canzone d’autore. Con gli arrangiamenti e la direzione di Marco Biscarini (a parte Niccolò Fabi che sarà diretto da Reverberi), gli illustri ospiti hanno interpretato alcune canzoni che l’artista scrisse tra il 1961 – anno d’esordio col nome di Piero Litaliano – e la fine degli anni Settanta.
Ogni artista, inoltre ha avuto la possibilità di scegliere di affiancare ai brani di Ciampi canzoni del proprio repertorio.
Sul palco subito Morgan esordisce con la battuta “i tempi morti sono i migliori”, ovviando a un piccolo problema tecnico. Poi riparte all’attacco e subito travolge con “L’amore è tutto quì” e poi “Il denaro”, perla mai incisa da Ciampi. Pino Marino incanta subito dopo con la toccante “Sporca Estate” per la sua potenza vocale tiene ben il confronto con l’originale. Bobo Rondelli e Luca Faggella sono livornesi Doc (“una città del sud circondata da gente del nord”) e hanno dedicato parte della loro carriera artistica a Ciampi. Rondelli con la canzone sul precariato artistico “Il Merlo” rappresenta al meglio l’anima più sarcastica di Ciampi, con un cantato strascicato che coinvolge subito. Diversa l’interpretazione di Faggella, molto intima, che conclude l’esibizione di “Livorno”, con una passeggiata verso il pubblico, stralunata e commovente. A chiudere la prima parte dello spettacolo ci sono Pino Pavone, grande amico e collaboratore di Ciampi, ne ha vissuto più intensamente di altri il dramma umano e artistico. Dal suo primo album canta la canzone “Maledetti amici”, dai raffinati sapori jazz, atto d’amore nei confronti di un certo modo di fare canzoni e verso una serie di amici maledetti che hanno, sia incidentalmente che per scelta, fatto con lui un tratto di strada in comune”. Samuele Bersani, dopo “Qualcuno tornerà”, stupisce il pubblico con la sua “Giudizi Universali” accolta fin dalle note iniziali da un boato.
Riapre lo show e commuove subito il pubblico Niccolò Fabi, che che anche se non proprio in serata con la voce, propone una trascinante versione della sua “Costruire”.
Forse i La Crus sono stati quelli più vicini allo spirito di Ciampi, hanno sorpreso il pubblico del teatro Regio, con una ispirata versione de “Il vino” accompagnati oltre che dall’orchestra, dalle voci di un improvvisato coro da osteria di alcuni degli artisti della serata.
L’interpretazione del brano di Nada è poesia pura, visto l’affetto che la legava con il cantante livornese “Eri proprio tu” è davvero sentita, come un omaggio da padre a figlia conquista il pubblico che la omaggia con una standing ovation.
Così da un’esistenza tormentata il cantautore livornese dall’aria malinconica viene rivalutato grazie agli omaggi sentiti degli amici e di giovani autori che rendono anche oggi attuale l’opera senza tempo di Ciampi.
Vinicio Capossela conclude la bellissima serata con “Mi è sfuggito l’amore”, un testo anticonformista creato per l’occasione con spezzoni di poesie di Ciampi.
Al termine dello spettacolo sono tutti soddisfatti, e concordi nel pensare che sia stata il miglior tributo a Piero Ciampi. Gli artisti si congratulano, stringono le mani, tutti visibilmente provati e commossi, all’uscita laterale dopo quasi tre ore di concerto il ricordo del cantautore sembra davvero aver trovato un tempo per essere ascoltato, un tempo per esser vissuto, fino in fondo e capito.
Antonello Furione

1° TEMPO
L’amore è tutto qui – MORGAN
Il Denaro – inedito – MORGAN
Sporca estate – MARINO
Tu no – MARINO
Il merlo – RONDELLI
…- RONDELLI
Al palazzo di giustizia – ONGARO
Il salvatore delle donne tristi – ONGARO
Maledetti amici – PAVONE
Sobborghi – PAVONE
Qualcuno tornerà – BERSANI
Giudizi universali – BERSANI

2° TEMPO
Fino all’ultimo minuto – fabi
Costruire – fabi
Livorno – FAGGELLA
Il lavoro – FAGGELLA
Il vino – LA CRUS
Come ogni volta – LA CRUS
Autunno a Milano – CRISTICCHI
Io e te Maria – CRISTICCHI
Confiteor – NADA
Eri proprio tu – NADA
Mi è sfuggito l’amore (collage Ciampi) – CAPOSSELA
Adius – CAPOSSELA

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