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Deco – La stanza dei colori

Ne sentivamo proprio il bisogno di un disco così? Ebbene si, due fratelli, Marco e Matteo Visonà, i DECO in onore di quell’art decorativa che tutto il mondo conosce compongono “La stanza dei colori” motivi esageratamente pop cantati dal buco di una serratura. Tra Tiromancino e Zero Assoluto è musica leggera che passa senza stupire ne incantare.
Probabilmente anche loro ne sentivano il bisogno perchè otre a musiche di poco spessore, si fanno scrivere i testi ed il peggio è che abbiano così scelto e accettato di cantare frasi del tipo: …”Tra foglie che cadono e fiori” e “tutto quello che vorrei e solamente un po’ di te”, “pensieri che volano, speranze che cadono”, cantano una probabile traduzione del testo di Miss Sarajevo degli U2 (ma tralasciano la musica), cantano “ giro giro tondo come è bello il mondo” e ancora “Vogilo solo cancellare pagine di sole e lacrime per tornare a vivere….” Il non riuscire a scriverei le canzoni da soli, anche se il mio punto di vista questo e’ abbastanza inaccettabile ci può anche stare, quando si parla di grandi cantanti come Sinatra, Battisti o Mina, dove davvero voci stratosferiche fanno la differenza e anche a distanza di decenni non trovano eguali.  Il lavoro dei parolieri comunque in ogni caso era all’altezza dell’interprete. Ascoltando questo disco ci si chiede se anche i parolieri (i testi sono a cura di a cura di Luca Bassanese) abbiano ben qualcosa da dire oppure se i tempi delle idee e delle parole siano finiti. I gemelli vicentini De&Co abbozzano qua e la qualche idea musicale non geniale ma radiofonicamente passabile, però bisognerà farne di strada Deco se vuoi vedere com’e fatto il mondo diceva qualcuno, perchè in definitiva un disco italiano, immediato, radiofonico, leggero e commerciale riesce a creare spesso come in questo caso solo brani invisibili.
Ci sono voluti tre anni di lavoro insieme al produttore Stefano Florio (già con Frankie Hi Nrg e Lucio Dalla) perché questo album vedesse la luce ed il risultato non è proprio dei migliori per un gruppo al suo esordio su album. Una canzone di Francesco De Gregori (“Sempre e per sempre”) che avrebbe potuto risollevare le sorti del lavoro lo affonda senza nessuna possibilità di replica, viene cantata con la passione di chi canta lo spot del Mulino Bianco. Allora se forse “Tutto passa come fosse un flash…  ma rimarranno gli eccessi e le banalità” loro sicuramente, se non evolveranno e cambieranno strada rimarranno immobili nella loro stanza dei colori.
Antonello Furione
Contatti:
http://www.decoonline.it
http://www.myspace.com/decoonline

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