«

»

Camillocromo – Musica per ciarlatani, ballerine e tabarin

In un momento di grande crisi, la musica dei fiorentini Camillocromo è la cura che serve. In una giornata triste, o semplicemente noiosa la loro musica riporta alla mente momenti circensi, gioiosi goliardici e festosi. Da “Una favola blu”, a “Il tango delle pulci” il sound è molto curato e trascinante. Una piccola orchestra, tra theremin e fisarmoniche, tra seghe e flicorni crea musica da vivere, da ballare più che da ascoltare comodi sul divano di casa. I sei musicisti, provenienti da ambiti musicali differenti, e con diverse collaborazioni alle spalle, hanno inciso prevalentemente colonne sonore, ed amano esibirsi a stretto contatto con il pubblico, nelle piazze o nelle strade. Questo è il loro punto di forza ed è lo stesso motivo che rende di difficile ascolto in disco tra le mura domestiche.
Bellissima la breve “Punto & Buster”, che sembra uscita da un grammofono degli anni ’20, con qualche incursione sonora di Bugs Bunny. In “Calypso” si ritrovano schemi più moderni e come riporta il titolo verrebbe voglia di andar in spiaggia a ballare con i Camillocromo. Hanno curato le musiche per numerose produzioni cinematografiche e spettacoli teatrali tra cui “I Musicanti di Brema”, e varie collaborazioni con il Teatro Viaggiante, così viene proprio difficile distaccarsi da una musica così teatrale. In “Cicaleggio” una varietà di suoni indescrivibile porta a quasi fare un ballo di gruppo, alzarsi e ballare come posseduti alla “Beatle Juice”, sarà la forza del calipso?
E’ indubbia la tecnica di questo gruppo, ed è certo che la felicità e la spensieratezza sia da ricercare ad ogni costo, nonostante i periodi avversi. Se oltre alla musica ci fosse probabilmente anche un significato e qualche testo, allora sarebbe tutto forse più completo e fruibile. Undici tracce più una ghost malinconica con un bellissimo tema di violino, a chiudere l’opera, chiudere i battenti di una bella festa, quando ogni tipo di danza è finita, quando s’è gia fatta mattina e quando per forza di cose si deve partire, smontare il tendone del circo e mestamente come in un film di Fellini mettersi alla ricerca di qualcosa di nuovo per riportare anche in un altro luogo la stessa felicità e lo stesso buon umore.
Antonello Furione
Contatti:
http://www.camillocromo.it/
www.myspace.com/camillocromo
www.camillocromo.altervista.org

Permanent link to this article: http://therockblogreview.com/camillocromo-musica-per-ciarlatani-ballerine-e-tabarin/

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>